Lunedì, 13 Maggio 2013 16:48

Accordi di ristrutturazione dei debiti: novità

Scritto da Luigi Ferrajoli: avvocato cassazionista e dottore Commercialista - Titolare Studio Ferrajofi Legale Tributario in Bergamo e Brescia
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I'art. 2, L. 14 maggio 2005, n. 80, di conversione del D.L. 14 marzo 2005, n. 35, ha introdotto nel nostro ordinamento l'istituto degli accordi di ristrutturazione dei debiti, disciplinato dall'art. 182-bis, legge Fallimentare (R.D.16 marzo 1942, n. 267). Con tale intervento si è voluto dare certezza e stabilità giuridica alla prassi, già da tempo ampiamente diffusa, dei concordati stragiudiziali, vaie a dire di veti e propri accordi, privi di disciplina giuridica, stipulati tra creditori e debitori per superare situazioni di insolvenza.


 

L'istituto in esame è stato costantemente aci compagnato, fin dalla sua introduzione, da forti critiche che hanno spinto il Legislatore a rivederne svariate volte la relativa disciplina.

Anche il più recente interveto legislativo sulla materia fallimentare, apportato dal D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (cd. decreto «Sviluppo»), conv.

con modi£ con 7 agosto 2012, n.- 134, non ha lasciato indenni gli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all'art. 182-bis. Tale istituto è • stato, infatti, interessato dalla rivisitazione della disciplina sulla relazione del professionista, dalla previsione del pagamento anticipato di alcuni crediti anteriori, dall'integrazione del regime dei finanziamenti prededucibili e dalla

Letto 665 volte Ultima modifica il Lunedì, 13 Maggio 2013 17:23